
RESTAURO
Audio, Video & Color grading
RESTAURO VIDEO
Tecnologia al servizio della filologia
Il cuore operativo di Twin Fix batte nelle suite Filmworkz Phoenix. Il nostro workflow non si affida mai esclusivamente ad automatismi: ogni processo inizia con un’analisi strutturale del file, seguita da un intervento assistito per la stabilizzazione, la rimozione dello sfarfallio (flicker) e dello sporco superficiale. La fase cruciale è la revisione manuale fotogramma per fotogramma: i nostri tecnici intervengono sulle lacune fisiche, sui graffi profondi e sulle ricostruzioni complesse, assicurando che l’integrità del materiale originale non venga mai compromessa da elaborazioni invasive.
Det Danske Filminstitut
Estratti da "We shoud be all futurists" - Regia di Angela Novelli, 2023


Archivio Cineteca di Bologna
Estratti da "Un alpino della settima" - Regia di Giuseppe Taffarel, 1970 - contenuti in "Il labirinto" di Alberto Gemmi, 2025


National Archives and Records Administration
Estratti da "Scenes of terrain in Gothic line e Attack on the Gothic line" - contenuti in "Il labirinto" di Alberto Gemmi, 2025

RESTAURO AUDIO
Il recupero della fedelta' sonora
Il restauro audio è condotto in ambiente Pro Tools, operando un equilibrio perfetto tra precisione chirurgica e rigore storico. Attraverso l’analisi e la riparazione spettrale, eliminiamo le distorsioni causate dal tempo — come fruscii, click, pop e rumori di fondo — senza intaccare la naturalezza delle frequenze originali. L’ottimizzazione della dinamica e dell’equalizzazione restituisce nitidezza ai dialoghi e respiro alle partiture musicali, garantendo un ascolto limpido e conforme ai moderni standard di diffusione, pur restando rigorosamente fedeli all’estetica sonora dell’epoca.
COLOR GRADING
& RE-MASTERING
Luce e colore nel rispetto del tempo
Nelle nostre suite equipaggiate con monitor Eizo 4K e software Nucoda o DaVinci Resolve, il color grading è inteso come restauro estetico. Partendo dall’analisi filologica del look dell’epoca, neutralizziamo le dominanti causate dal decadimento chimico e le instabilità di contrasto. L’obiettivo non è “modernizzare” l’immagine, ma liberare la visione originale del regista, preservando la grana naturale e la texture della pellicola.



